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Più volte, negli ultimi anni, è stata annunciata la cosiddetta supremazia quantistica. È già stato dimostrato che un computer quantistico è in grado di risolvere un problema molto più velocemente dei più potenti computer classici. Ma si tratta di problemi senza alcuna utilità pratica, pensati solo per battere i computer classici. Per la prima volta, invece, è stata dimostrata la supremazia quantistica nella soluzione di un problema molto reale: l’individuazione di attacchi informatici nel traffico di Internet. Il risultato è stato raggiunto da un team di ricercatori dell’Università Statale di Milano in collaborazione col Politecnico milanese, ed è stato descritto sulla rivista del gruppo Nature Communication Physics. Ne parliamo con Enrico Prati, professore del Dipartimento di Fisica della Statale di Milano.
L’ultimo numero del magazine ENEA EAI, (Energia Ambiente e Innovazione) scaricabile online, è dedicato a fare il punto sullo stato di salute dell’Italia in merito alla sua capacità di fare innovazione. Purtroppo il quadro che ne esce è sconfortante: l’Italia è infatti fra gli ultimi in classifica UE, con una quota delle spese in ricerca e sviluppo delle imprese in rapporto al Pil pari nel 2021 a poco più dello 0,9% contro l’1,4% registrato dall’UE nel suo insieme. Per non parlare degli investimenti in Venture Capital, dove il Paese naviga a distanze siderali dai paesi con quali compete direttamente. E’ un tema sul quale torneremo prossimamente in modo più strutturato. In questo appuntamento, ne parliamo con Alessandro Coppola, Direttore innovazione e sviluppo di ENEA.
A Futura EXPO, manifestazione che a Brescia nasce per favorire l’incontro tra imprese e cittadini per parlare di sostenibilità e di innovazione, c’era anche NAO. Si tratta di un piccolo robot antropomorfo, utilizzato dai ricercatori dell’Unità di Ricerca sulla teoria della mente dell’Università Cattolica, per studiare il possibile ruolo dei robot nel sostegno psicologico e come strumento di indagine della psicologia umana. L’uso di robot come piattaforma terapeutica o sperimentale si sta diffondendo sempre di più, anche grazie al recente sviluppo dei sistemi di Natural Language Processing, che hanno reso i robot decisamente più loquaci. Ce ne parla Federico Manzi, ricercatore della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica.
Si chiama iHEART, ed è un modello matematico e computazionale del cuore umano, interamente sviluppato al Politecnico di Milano. È senza dubbio il più raffinato e completo modello matematico del cuore, con una risoluzione che si spinge a livello di singola cellula, frutto di un lungo lavoro guidato dai laboratori MOX del Dipartimento di Matematica del Dipartimento di Chimica e giunto finalmente a compimento. Descritto su sulla prestigiosa rivista Nature Scientific Reports, iHEART è pensato per lo studio di patologie cardiache e permette di simulare ogni aspetto del funzionamento del cuore. Lo spiega Alfio Quarteroni, professore emerito del Politecnico di Milano e del Politecnico di Losanna e fondatore del MOX.
Gli impianti eolici offshore galleggianti, che permettono di intercettare il vento anche in aree marine con fondali profondi, hanno iniziato a diffondersi solo negli ultimi anni. Si tratta di una tecnologia che richiede più materiali e infrastrutture degli impianti eolici convenzionali, che da anni vediamo sorgere sulla terraferma e sui fondali marini poco profondi come quelli del mare del nord. Una ricerca del Politecnico di Milano, pubblicata sulla rivista internazionale “Sustainable Production and Consumption”, ha analizzato il bilancio di materia ed energia di un impianto galleggiante al largo della Sicilia. È grazie a questa se oggi disponiamo di numeri precisi e ricavati sul campo. E le notizie sono buone. Ne parliamo con Mario Grosso, professore di Gestione e Trattamento Rifiuti al Politecnico di Milano
Alghe monocellulari, capaci di moltiplicarsi a una velocità inaudita e da cui è possibile ricavare biocombustibili e altri prodotti. Questa sera vi portiamo all’Università di Padova, dove un gruppo di ricercatori - in collaborazione con colleghi dell’Università di Berkeley, in California - ha dimostrato che è possibile migliorare la fotosintesi delle microalghe e la loro capacità di fissare la CO2 atmosferica. La ricerca ha l’obbiettivo di massimizzare la produzione di biomassa algale, rendendo la coltivazione delle microalghe più competitiva sul mercato. Ce lo spiega Giorgio Perin, ricercatore dell’Università di Padova.
L’avvento dei computer quantistici rappresenterà probabilmente un salto in avanti nella capacità di calcolo. Tuttavia, sul tavolo restano molti problemi da risolvere, come il tasso di errore dei computer quantistici odierni, molto più elevato di quelli classici. Ma, mettendo a punto un algoritmo di intelligenza artificiale, l’Università Federico II di Napoli ha recentemente compiuto un passo in avanti per correggere la tendenza all’errore dei computer quantistici. Ne parliamo con Giovanni Acampora, professore di Informatica all’Università Federico II di Napoli.
Le dimensioni contano, anche quando si parla di mobilità elettrica. Infatti, non solo le auto più piccole consumano meno, ma richiedono anche meno materie prime. Tutto ciò sembra scontato, ma grazie a una analisi dell’organizzazione ambientalista indipendente europea Transport & Environment, possiamo ragionare sulla base di alcuni numeri. E lo facciamo con Andrea Boraschi, direttore di T&E Italia.
Come tutti sanno, mangiare lo yogurt fa bene perché è ricco di fermenti lattici, utili per il corretto funzionamento del nostro metabolismo. Lo stesso vale per le piante, il cui benessere dipende in larga misura dalla comunità di microbi che popola il suolo. Stasera parliamo infatti di Micro4Life, un progetto promosso da Ager-Agroalimentare e ricerca, che testerà la capacità di alcuni consorzi microbici di aiutare la filiera della vite e del riso a far fronte ai cambiamenti climatici. Ne parliamo con Raffaella Balestrini, dirigente di ricerca dell’Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR.
Lo scorso 20 settembre, la Commissione Trasporti del Parlamento Europeo ha espresso parere positivo sull'inclusione dei biocarburanti nei cosiddetti carburanti CO2 neutri. Se il parere espresso dalla commissione sarà approvato, i biocarburanti affiancheranno quindi i carburanti e-fuel (di sintesi), offrendo una ulteriore alternativa all'elettrificazione. Si tratta di una buona notizia per il comparto dei trasporti pesanti, per i quali l'elettrificazione appare più difficile e lontana. Ma secondo il Fraunhofer Institute, gli e-fuel avranno costi proibitivi per decenni, mentre i biocarburanti difficilmente saranno in grado di soddisfare tutta la domanda di combustibile.
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