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Puntata speciale del Cacciatore di libri dedicata ai romanzi pubblicati nel corso dell'anno e che hanno animato le classifiche. Parliamo esclusivamente dei romanzi, senza considerare dunque i saggi, i manuali e i fumetti. Il libro in assoluto più venduto nel 2023, secondo la classifica AIE (Associazione Editori), è stato "Spare - Il minore" del principe Harry (Mondadori). Considerando prettamente i romanzi si segnalano fra gli altri "La portalettere" di Francesca Giannone (Nord), "La vita intima" di Niccolò Ammaniti (Einaudi), "Come d'aria" di Ada D'Adamo (Elliot), vincitore Premio Strega 2023, "Tre ciotole" di Michela Murgia (Mondadori). E poi come sempre grande successo per i noir: "ELP" di Antonio Manzini (Sellerio), "Sorelle" (Rizzoli) e "Soledad" (Einaudi) di Maurizio de Giovanni, "La banda dei carusi" e "Il re del gelato" di Cristina Cassar Scalia, "Madre d'ossa" di Ilaria Tuti (Longanesi). La seconda parte dello speciale andrà in onda sabato 30 dicembre.
Il commissario Ricciardi è un personaggio dolente e malinconico, un uomo introverso, schivo e solitario, creato dalla penna di Maurizio de Giovanni e comparso per la prima volta nel 2007 in "Il senso del dolore". Ora è protagonista del romanzo "Soledad - Un dicembre del commissario Ricciardi" (Einaudi). Siamo a Napoli qualche giorno prima del Natale 1939. Il commissario Ricciardi ha perso da alcuni anni la donna della sua vita ed è solo con la figlia Marta di 5 anni. Insieme all'immancabile brigadiere Maione deve indagare sul caso di una giovane donna che viene uccisa in casa mentre la madre disabile, incapace di alzarsi dal letto, si trovava nella stanza accanto.
Nella seconda parte un po' di consigli per le letture di Natale.
Dopo aver esplorato le emozioni di personaggi femminili in "Il rosmarino non capisce l'inverno" (uno dei dieci libri più venduti in assoluto nel 2022), Matteo Bussola indaga i sentimenti degli uomini in "Un buon posto in cui fermarsi" (Einaudi), una serie di racconti legati l'uno all'altro. Attraverso varie storie si mettono a nudo le fragilità del maschio, le inadeguatezze, i dolori, le cadute. C'è per esempio un uomo che ha vissuto sempre con l'idea di essere performante e si trova poi davanti alla possibilità di un punto di vista sulla vita diverso, oppure c'è un anziano che si prende cura della moglie malata di Alzheimer, ci sono uomini che fanno fatica a rapportarsi con i figli e poi naturalmente ci sono le relazioni sentimentali anche con i tradimenti.
Nella seconda parte parliamo di "La Sibilla" di Silvia Ballestra (Laterza), libro che è stato finalista al Premio Campiello 2023. Si racconta la vita di Joyce Lussu definita così: partigiana, poetessa, scrittrice e traduttrice, storica, politica, combattente, medaglia d'argento per la lotta di liberazione, compagna di Emilio Lussu, intellettuale, agitatrice culturale, saggista. Figlia di una coppia di intellettuali antifascisti, Joyce viene educata alla libertà fin da piccola. L'impegno scatta nella testa di Joyce quando è ancora bambina: siamo nel 1924 e il padre subisce un violento pestaggio da parte dei fascisti, episodio destinato a cambiare la vita di tutta la famiglia.
Un giallo ambientato nel 1793 nel Granducato di Toscana firmato da uno degli autori più popolari di gialli storici, Marcello Simoni, che aveva esordito nel 2011 con "Il mercante di libri maledetti". Questo nuovo romanzo, "La Taverna degli assassini" (Newton Compton Editori), è un "giallo dalla camera chiusa": ci sono alcuni personaggi che si trovano in un luogo circoscritto, in questo caso si tratta del castello del barone Calendimarca, c'è un delitto e si deve scoprire il colpevole fra i presenti. Il primo omicidio avviene nelle campagne del castello dove viene trovato un cadavere avvolto da una vite (tutto il giallo riguarda il mondo del vino di fine '700). A indagare viene chiamato Vitale Federici, cadetto di Montefeltro, esiliato da Urbino.
Nella seconda parte parliamo di "La piccinina" di Silvia Montemurro (e/o). Siamo a Milano nel 1902: in alcune vie del centro sfilano manifestanti in sciopero. La particolarità? A protestare sono bambine, al massimo adolescenti, le cosiddette "piscinine", ossia apprendiste sarte e modiste fra i 6 e 15 anni. Protestavano per le dure condizioni di lavoro e per ottenere paghe più alte. Spesso più che apprendere un mestiere, queste bambine erano costrette a girare la città per consegnare pacchi pesanti in un contenitore che veniva chiamato "telegramma". Una di loro fu raffigurata nel celebre dipinto "La piscinina" da Emilio Longoni e la sua storia viene raccontata da Silvia Montemurro in questo romanzo. Nora è prima una bambina e poi un'adolescente insicura, balbetta, non sa dare parole ai suoi pensieri. Ma durante lo sciopero avrà un ruolo decisivo.
Un romanzo che, come scrive l'autore nella postfazione, riecheggia le atmosfere della canzone "Nebraska" di Bruce Springsteen: è "Giù nella valle" (Einaudi) di Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega nel 2017 con "Le otto montagne", diventato anche un film. "Giù nella valle" è un romanzo che con toni rarefatti racconta una storia di sentimenti forti e viscerali, una storia anche di violenza. E' un romanzo corale perché sullo scenario di montagna della Valsesia si muovono diversi personaggi: c'è una coppia di cani (il maschio aggredisce e uccide altri cani, mentre la fammina ha nostalgia del rapporto con gli esseri umani), c'è una guardia forestale, Luigi, sposato con Elisabetta, donna di città trasferita in montagna, poi c'è Alfredo, il fratello di Luigi, e poi ci sono gli alberi. I due fratelli, Luigi e Alfredo, non si vedono da sette anni: Alfredo è tornato in Valsesia dopo la morte del padre e questo ritorno scatena in lui un senso di violenza che negli anni era riuscito solo in parte a controllare.
Nella seconda parte parliamo di "Il vento soffia dove vuole" (Solferino) di Susanna Tamaro. Un romanzo epistolare che nella struttura ricorda un po' il best seller "Va dove ti porta il cuore" in cui una donna scriveva una lunga lettera alla nipote. In questo nuovo romanzo, una donna, Chiara, decide di scrivere tre lettere: una alla figlia Alisha, una all'altra figlia Ginevra e una al marito Davide. Queste lettere sono per Chiara l'occasione per raccontare la sua vita e anche per confessare alcuni segreti. Chiara comunica alla famiglia che per Natale vorrebbe rimanere da sola nella casa sulle colline dove vivono da alcuni anni. Ed è proprio lo spazio della solitudine che darà a questa donna l'atmosfera giusta per essere sincera con sè stessa e per scrivere di sé nel modo più schietto possibile.
Puntata speciale dedicata al Giappone: quello raccontato con lo sguardo di due scrittrici italiane che vivono in Giappone da molti anni e quello narrato da una delle scrittrici più popolari nel Sol Levante.
Si parte con Laura Imai Messina e "Il Giappone a colori" (Einaudi - illustrazioni Barbara Baldi). In questo libro si racconta la storia di alcuni degli oltre mille colori tradizionali giapponesi: dal color piume bagnate di corvo al lama smussata, dal verde cipolla chiaro al color vaghezza. Tradizioni, aneddoti e curiosità su tutte le sfumature che partono dal bianco, dal nero e dal grigio.
Con Francesca Scotti e il suo "Shimaguni - Atlante narrato delle isole del Giappone" (Bompiani - illustrazioni Kazuhisa Uragami) facciamo un viaggio virtuale fra alcune delle 14mila isole che compongono l'arcipelago giapponese, le più remote, quelle legate a storie e leggende. Un viaggio in cui la protagonista viene accompagnata dai kami (gli spiriti della tradizione nipponica).
Passiamo poi a una scrittrice giapponese molto famosa in patria dove ha vinto diversi premi letterari: Kanako Nishi. Garzanti ha pubblicato in Italia il suo primo romanzo "La salita verso casa" (traduz. Maria Cristina Gasperini). La storia di una famiglia raccontata a ritroso, per episodi significativi, da uno dei figli Kaoru, il secondogenito sempre un po' schiacciato fra la personalità dirompente del fratello maggiore e la sorella minore Miki definita capricciosa e testarda. Siamo alla vigilia di Capodanno e Kaoru, 22 anni, torna a casa e ricorda alcuni episodi dell'infanzia e dell'adolescenza. Fin dalle prime pagine si capisce che il fratello maggiore è morto e questo ha creato squilibri nella famiglia.
Un intreccio ipnotico è alla base del nuovo romanzo di Donato Carrisi "L'educazione delle farfalle" (Longanesi). Un romanzo che solo lentamente diventa un thriller in un crescendo di inquietudine, una storia in cui niente è come sembra e c'è un continuo ribaltamento dei piani. La protagonista è una trentenne, Serena, broker dell'alta finanza milanese, una donna determinata e abituata a pianificare tutto. Inaspettatamente resta incinta e diventa madre quasi contro voglia di una bambina, Aurora. Una madre efficiente, ma anaffettiva che cambia nel momento in cui la piccola Aurora viene data per dispersa durante un campus sulla neve dopo che il convitto dove alloggia viene distrutto da un incendio. Serena non crede alla versione ufficiale delle forze dell'ordine e inizia a indagare in un paese di montagna che le è ostile.
Nella seconda parte parliamo di "Una piuma nascosta" di Lisa Ginzburg (Rizzoli). La protagonista è Rosa, una bambina di 11 anni, che tutto osserva e molto intuisce. E' figlia dei custodi di una tenuta alle porte di Firenze, la Quercetana. La sua vita cambia quando i proprietari della tenuta, Enrica e Giovanni, adottano un bambino dalla Moldavia, Tan. Rosa resta fin dal primo momento incantata da questo ragazzino nonostante il suo carattere rabbioso e scostante e questo incanto è destinato a segnare tutta la sua vita. Rosa è l'unica che riesce a comunicare con Tan e insieme sviluppano anche un linguaggo segreto, ma durante l'adolescenza i due si separano per poi incontrarsi di nuovo da adulti.
Torna il personaggio di Teresa Papavero creato dalla penna brillante di Chiara Moscardelli. Dopo "Teresa Papavero e la maledizione di Strangolagalli" e "Teresa Papavero e lo scheletro nell'intercapedine" arriva il terzo volume "Teresa Papavero e i fantasmi del passato" (Giunti). A proposito di fantasmi, in questo nuovo romanzo, che è un giallo ironico come i precedenti, molti nodi del passato dell'eccentrica criminologa verranno al pettine, a iniziare dai misteri che da sempre accompagnano la scomparsa della madre quando Teresa aveva solo 12 anni. Intanto, però, ci sono altre indagini da portare avanti: una giornalista di cronaca nera che stava indagando a sua volta su un omicidio era stata uccisa due anni prima e Teresa scopre solo ora che la ragazza aveva cercato di mettersi in contatto con lei per chiederle aiuto. Parallelamente Leonardo Serra, il poliziotto con il quale Teresa aveva avuto una storia d'amore intensa, è infiltrato in una cosca mafiosa, ma Teresa è all'ocuro della sua copertura e crede di essere stata abbandonata.
Il nome di Mirko Zilahy è legato in genere ai thriller: "E' così che si uccide", "La forma del buio", "Così crudele è la fine". Questa volta però Zilahy sceglie di raccontare una storia molto intima, ispirata alla sua vita vera. "Nostra signora delle nuvole" (Harper Collins) narra le vicende di Mirko che nel 1980 ha sette anni ed è letteralmente innamorato di sua madre: Annarita è una donna giocosa che lo fa ridere, gli racconta storie e nel romanzo la sua presenza non è solo presenza fisica, ma presenza affettiva intorno alla quale gira la vita di Mirko e degli altri personaggi. Il lettore segue la vita di Mirko dall'infanzia, con il trasferimento a Latina e l'impatto con i bulli del quartiere, alla vita adulta quando dovrà fare i conti con il dolore della perdita.
Zadie Smith è una delle scrittrici britanniche più affermate. Padre inglese, madre giamaicana, aveva esordito nel 2000 con "Denti bianchi", un romanzo sullo scontro fra culture e generazioni diventato un caso letterario mondiale. Poi sono seguiti altri libri che si sono sempre concentrati sulla contemporaneità. Per la prima volta, ora, Zadie Smith ha scritto un romanzo storico "L'impostore" (Mondadori- traduz. Dario Diofebi). Tutto prende spunto da un fatto realmente accaduto nell'Inghilterra vittoriana, il caso Tichborne. Siamo nella seconda metà dell'800 e un macellaio sostiene di essere sir Roger Tichborne, un ricco aristocratico dato per disperso anni prima in mare. Ne nasce un processo con il macellaio supportato da un testimone, Andrew Bogle, ex schiavo in Giamaica. All'epoca l'opinione pubblica si divise cosa che accade anche nel romanzo, dove lo sguardo è soprattutto quello di Eliza Touchet, una governante contraria alla schavitù che resta affascinata dal testimone chiave del processo.
Che cosa ricordano gli altri di noi? È la domanda al centro di "Romanzo senza umani" di Paolo Di Paolo (Feltrinelli). Il protagonista è un quarantenne, Mauro Barbi, fa lo storico di professione e si definisce "un uomo profondamente irritato". È esperto di piccole glaciazioni e per questo sta compiendo un sopralluogo sul Lago di Costanza, in un inverno in cui il lago è congelato. Durante il viaggio contatta alcune persone del suo passato (per esempio risponde ad una mail dopo 15 anni oppure telefona a persone che non sente da tanto tempo) e lo fa per capire che immagine queste persone si erano fatte di lui. "È arrivato il momento di ricostruire le ragioni di un esodo, lo spopolamento del paesaggio della mia esistenza" si legge nel romanzo.
Un'autrice da 12 milioni di copie: Sveva Casati Modignani è ora in libreria con "La vita è bella, nonostante" (Sperling & Kupfer), ultimo volume di una tetralogia iniziata nel 2017 con "Festa di famiglia" e poi proseguita con "Segreti e ipocrisie" e "L'amore fa miracoli". Romanzi in cui si raccontano le vite, gli amori, i tradimenti di quattro amiche: Carlotta, Maria Sole, Andreina e Gloria. In questo romanzo il focus è sulla madre di Carlotta, Ermellina, che da ragazza era stata costretta ad adeguarsi alle rigide regole della società borghese e conservatrice e che svelerà alla famiglia un segreto del suo passato.
Nella seconda parte parliamo di "Era un bravo ragazzo" (Mondadori), nuovo romanzo di Simonetta Agnello Hornby. È la storia di formazione di due ragazzi nella Sicilia fra gli anni '60 e '70. Giovanni, orfano di padre, ha vissuto per sette anni con i nonni in un piccolo paese, ma prima di iniziare la scuola media torna dalla madre Cettina a Sciacca dove ritrova l'amico Santino. Giovanni e Santino vivono una profonda amicizia e anche quando le loro strade si divideranno rimarranno sempre in contatto. Entrambi finiscono per adattarsi ai progetti di vita e di carriera che le rispettive madri hanno fatto per loro: Giovanni diventerà avvocato, mentre Santino lavorerà nel settore edile dove entrerà in contatto con persone colluse con la mafia.
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Un’inviata virtuale in libreria per scoprire le ultime novità del mercato editoriale. In ogni puntata due interviste dal vivo a scrittrici e scrittori, italiani e stranieri, per parlare dei…

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